Trattamento antiscivolo

Trattamento antiscivolo

Non Solo Cotto effettua trattamenti antiscivolo, riesce a rilevare, mediante strumentazione computerizzata, la scivolosità in opera così come previsto dalla legge “Il D.Lgs 626/94 (art. 33) prevedeva che “i pavimenti dei locali devono essere esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi devono essere fissi, stabili e antisdrucciolevoli“; oggi la norma è richiamata dall’Allegato IV (punti 1.3.3 e 1.3.4 del citato Testo Unico 81/2008).  . Il nostro trattamento antiscivolo riduce la scivolosità dei luoghi di intervento ed aumentando il coefficiente di attrito sulle superfici delle pavimentazioni tipo gres, cotto, ceramica, marmo, porcellana, granito, graniglia, travertino, pietre, piatti doccia e vasche da bagno.

Il trattamento antiscivolo è ormai richiesto in tutte quelle zone ad alto traffico in presenza di superfici bagnate e NON: bordo piscina, spogliatoi, mense, palestre, centri commerciali, scuole, istituti, edifici pubblici, saloni fiere, aeroporti, case di riposo ecc..

Il trattamento antiscivolo è un sistema innovativo che consente la messa a norma di legge (D.Lgs 81/2008 ex DGLS 626/94) di tutte le superfici scivolose a costi contenuti e senza dover sostituire la pavimentazione.

Sicurezza sul lavoro

La resistenza allo scivolamento di una superficie al transito delle persone, viene misurata mediante la rilevazione del coefficiente di attrito in condizioni di transito con superficie: bagnata, contaminata o asciutta. Le principali norme che regolano le prove sono le seguenti: ASTM, DIN ed ISO che stabiliscono le procedure, le macchine e la classificazione finale della superficie secondo i livello di sicurezza indicati nella norma stessa. Per quanto riguarda l’Italia il primo riferimento normativo in fatto di resistenza allo scivolamento viene indicato nel Testo Unico 81/2008 allegato IV (punto 1.1.6) ex DLGS 626/94: Pavimentazioni, dove viene indicato il tipo di prova da effettuare secondo il metodo della British Ceramic Research Association Ltd. (B.C.R.A.) Rep. CEC.6/81 denominato anche “Tortus Test”.

Il Decreto Ministeriale 236 fissa “i coefficienti di attrito minimi per poter definire un pavimento antiscivolo“.

Paragrafo 8.2.2 del D.M. 236/89: Pavimentazioni Interne

Per pavimentazione antisdrucciolevole si intende una pavimentazione realizzata con materiali il cui coefficiente di attrito, misurato secondo il metodo della British Ceramic Research Association Ltd. (B.C.R.A.) Rep. CEC.6/81, sia superiore ai seguenti valori:

– 0,40 per elemento scivolante cuoio su pavimentazione asciutta;

– 0,40 per elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione bagnata.

DIN 51130 Determinazione delle proprietà antiscivolo luoghi e ambienti di lavoro

DIN 51097 Determinazione delle proprietà antiscivolo luoghi ove si circola a piedi nudi sul bagnato

I valori di attrito predetto non devono essere modificati dall’apposizione di strati di finitura lucidanti o di protezione che, se previsti, devono essere applicati sui materiali stessi prima della prova. Le ipotesi di condizione della pavimentazione (asciutta o bagnata) debbono essere assunte in base alle condizioni normali del luogo ove sia posta in opera. Gli strati di supporto della pavimentazione devono essere idonei a sopportare nel tempo la pavimentazione ed i sovraccarichi previsti.

Non che ad assicurare il bloccaggio duraturo degli elementi costituenti la pavimentazione stessa ecc.

Trattamenti antiscivolo su scala nazionale

La ditta Non Solo Cotto opera in tutto il territorio italiano, esegue l’operazione con prodotti in base acqua per il rispetto dell’ambiente e dell’operatore. Utilizza una metodologia indispensabile per adeguare i pavimenti scivolosi alla normativa vigente.

Le superfici trattate sono subito calpestabili, i tempi di esecuzione necessari al trattamento antiscivolo sono estremamente ridotti. Riducendo a poche ore l’inaccessibilità dei luoghi e senza la produzione di fastidiose polveri e detriti da rimuovere.

L’antiscivolo è un prodotto liquido invisibile e permanente, che aumenta marcatamente le caratteristiche di sicurezza di una superficie che una volta modificata rimarrà tale per sempre

Protezione dalle cadute

Come funziona il trattamento antiscivolo? Esso agisce a livello della struttura microscopica e in modo permanente. Con il trattamento antiscivolo il pericolo di scivolare scende dal 300% fino all’800% in modo particolare sulle superfici bagnate, sia interne che esterne. Si sfrutta la naturale porosità delle superfici minerali (ceramica, gres, clinker, cotto levigato, pietre naturali ecc.), dove grazie a un’operazione di “pulizia controllata” dei micropori dalla silice residua (derivante dal processo di produzione), si creano delle micro-ventose invisibili e idrosensibili.

Con il trattamento antiscivolo, intervenendo sulla struttura mineralogica asportabile, la superficie non viene danneggiata e aumenta l’attrito sino ad 800 volte. Rendono la superficie estremamente sicura e le superfici trattate sono permanentemente protette