Graniglia

CENNI STORICI

Le graniglie nascono alla fine del 1800, insieme all’ invenzione e all’ utilizzo del cemento,
usato come legante per i frammenti dei più vari tipi di marmo
(da qui l’origine della vasta gamma di colori e misure che caratterizza la produzione delle marmette
in graniglia) a costituire l’impasto pressato in forme.
Più difficile stabilire il luogo di nascita, ma non è escluso che la prima graniglia siano state effettivamente
prodotte da una comunità di frati residente a San Severino Marche, la cittadina che divenne poi, negli anni ‘50,
il più importante centro italiano di produzione. La “pastina”, invece, che potremo definire il genitore
della graniglia in quanto costituisce la pavimentazione di numerosi palazzi e abitazioni del 1800
e del primo ‘900, è caratterizzata da una macinazione molto più sottile del marmo rispetto alla graniglia

e dalla successiva miscelazione con leganti idraulici e ossidi naturali.

Fin da allora la graniglia garantiva,
oltre a doti eccezionali di qualità e durevolezza, un pregio estetico, tanto che fu
utilizzata anche per  pavimentare i pavimenti di palazzi di epoche precedenti, ottenendo splendide realizzazioni
oggi protette dalle Soprintendenze alle Belle Arti.

Non trascurabile rimane l’impiego che se ne fa per restaurare vecchi pavimenti in edifici pubblici, chiese, palazzi d’epoca. In questo contesto, oltre che in realizzazioni di pregio riguardanti la clientela privata, si colloca anche il moderno utilizzo della “pastina”, le cui prime applicazioni, come abbiamo già detto, risalgono alla seconda metà del 1800.

La riscoperta e il successo della graniglia

La riscoperta e il successo della graniglia sono dovuti anche alla messa a punto di nuove tecniche che eliminano i punti deboli della precedente produzione:

  • il trattamento con efficaci prodotti che proteggono la graniglia dalle macchie: olio, aceto, acqua,ecc
  • Le varie tipologie di finiture da applicare, lucido a specchio con la levigatura, satinato, ecc
  • Le varie tipologie di cera da applicare per u’aspetto estetico differente: lucido, satinato e neutro.